4 cose da tenere a mente quando si scrive ad un pubblico “mobile”.

4 cose da tenere a mente quando si scrive ad un pubblico “mobile”.

4 cose da tenere a mente quando si scrive ad un pubblico "mobile".

4 cose da tenere a mente quando si scrive ad un pubblico "mobile".

Se come me sei uno che edita, progetta e sopratutto scrive un sacco di contenuti, ti basterà dare un’occhiata a queste (bellissime e chiarissime) infografiche per convincerti che anche in Italia, ormai, la fruizione di contenuti sul web passa sempre più attraverso smartphone e tablet, con buona pace degli smanettoni che usano ancora laptop e pc fissi. Audiweb, in questo senso fa una precisazione

“In base ai dati socio-demografici, nel giorno medio a gennaio erano online 10.9 milioni di uomini (il 40% degli uomini dai 2 anni in su) al pari delle donne, 10.9 milioni online (il 39% delle donne). La fruizione di internet è ormai una pratica che si è affermata principalmente tra i 18-24enni, con il 65% dei giovani di questa fascia che naviga quotidianamente e soprattutto da device mobili. Infatti, mentre il 61% naviga da device mobili (2.6 milioni), solo il 24% naviga da computer (1 milione).La navigazione tramite device mobili (smartphone e/o tablet), inoltre, prende ancora piede tra le donne, affermandosi nel 42% dei casi contro il 40% degli uomini: sono state 9.8 milioni le donne online da device mobili nel giorno medio a gennaio, più degli uomini (8.7 milioni), collegate per 1 ora e 56 minuti per persona.”

Dell’importanza sempre più preponderante del mobile, comunque – soprattutto per quanto riguarda siti e e-commerce e simili, avevo già parlato un po’ di tempo fa, ma oggi vorrei tornare sull’argomento affrontandolo dal punto di vista del content marketing, spendendo 4 consigli veloci che potrebbero tornarti utili quando ti ritrovi di fronte alla tastiera con un blocco creativo da lunedì a metà mattinata.

1) Cambia il dispositivo, cambia il modo di leggere.

Se nei desktop era risaputo che il lettore partiva ad “osservare” dall’angolo in alto a destra, muovendo quindi in basso verso sinistra, con lo smartphone l’esperenzialità testuale è radicalmente diversa: l’utente, in questo caso, guarda in centro, mantenendo lo sguardo fisso al muoversi del testo. Detto ciò, struttura il tuo testo con un allineamento centrale ed evidenzia le parole chiave di conseguenza.

2) Titoli corti e asciutti, niente poemi clickbait.

A parte il fatto che il clickbait abbassa sempre di un paio di tacche la tua reputazione online (vedi il caso esemplare di qualche settimana fa) – i titoli lunghi, via smartphone, attaccano ben poco. In alternativa, privilegia titoli brevi, magari ad effetto, con una scelta di parole che sintetizzi il contenuto dell’articolo/post in questione.

E’ sicuramente più difficile, ci vuole più tempo e più ricerca – molti più tentativi, ma il risultato è un ottimo afflusso di traffico via mobile evitando di svendersi come ciarlatani un po’ troppo prolissi.

3) Non girarci troppo intorno. Parti convinto.

Lo schermo degli smartphone, vuoi per questioni di leggibilità (dimensione caratteri), vuoi per una questione di spazio (la superficie stessa dello schermo), mostra molto meno testo di quanto fa un desktop. Detto ciò, va da sé che soprattuto nei primi paragrafi il tuo articolo deve riassumere ciò che andrai a dire, quali sono gli insight imperdibili, in modo da convincere gli utenti nel giro di 10 secondi a non abbandonare la pagina e dare una possibilità al tuo contenuto.

4) Periodi brevi, paragrafi sintetici e focalizzati.

Visto quanto detto al punto tre, è ovvio che per mantenere viva l’attenzione dell’utente senza che questi si perda a scrollare la pagina su e giù lungo paragrafi chilometrici, dovrai impegnarti ad essere coinciso, andando dritto al punto senza digressioni di sorta. Parla di quello che devi parlare ed evita frasi di riempimento e giri di parole.

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.