7 consigli pratici per organizzare le tue attività quotidiane e migliorarne i risultati

7 consigli pratici per organizzare le tue attività quotidiane e migliorarne i risultati

7 consigli pratici per organizzare il tuo lavoro quotidiano e migliorarne i risultati

7 consigli pratici per organizzare il tuo lavoro quotidiano e migliorarne i risultati

Spesso e volentieri mi capita di avere a che fare con CMO e imprenditori del web che – a dispetto di un talento indubitabile e idee brillanti, si perdono in un bicchier d’acqua. Letteralmente.

Molte delle persone cui offro i miei servizi di consulenza, spesso hanno bisogno di una mano nell’organizzare le loro attività di marketing ed engagement con il pubblico per trovare il tempo di dedicare le giuste attenzioni a progetti importanti.

Visto e considerato quanto sopra, dunque, oggi ho voluto scrivere questo articolo per condividere con voi qualche consiglio maturato durante la mia esperienza professionale, sperando possa tornarvi utile.

Innanzitutto, partiamo dai fondamentali.

1) Concentrati sulle piattaforme più redditizie.

Facebook? Pinterest? LinkedIn Instagram? Tweeter (si, come no)? Snapchat?

Qual’è la piattaforma che fa registrare il ROI più elevato? Quale garantisce un engagement più alto? Quale di queste è più utilizzata dai tuoi clienti/followers per comunicare con te?

Rispondi a queste 3 domande chiave e fai una cernita dei social che sono effettivamente utili al tuo business, sia in termini remunerativi che di comunicazione con i clienti. Ricorda che il posizionamento, in senso strategico, è fondamentale per un utilizzo delle proprie risorse mirato ed efficace. delle proprie forze.

Waterloo insegna, andate a chiederlo a Napoleone.

2) Sfrutta gli strumenti di social media management e impara l’arte del re-post.

L’avevo già detto qui, ma sono uno cui piace ripetersi (per il bene della causa, sia chiaro).  Piattaforme come Hootsuite e Buffer permettono di programmare post secondo un calendario editoriale preciso, tracciandone i risultati (opzione Premium a pagamento, ovviamente), valutandone quindi l’efficacia e offrendo la possibilità di modificarli in team in tempo reale attraverso qualsiasi dispositivo.

Inoltre, c’è la possibilità di riprogrammare contenuti già pubblicati e creare quindi una strategia di re-post complementare al calendario editoriale (articoli di approfondimento, magari scritti qualche mese prima).

3) Crea una procedura standard scalabile e facilmente assimilabile.

Ora non voglio andare troppo sul generico, ma fondamentalmente qualsiasi lavoro è divisibile in tanti piccoli sottopassaggi, e organizzarli diventa fondamentale per ottimizzarne lo svolgimento e quindi risparmiare tempo. Inoltre, una suddivisione a tranche di un compito permette un controllo più efficace su ciò che si sta facendo.

Prendiamo ad esempio la creazione di una articolo; eccone i passaggi fondamentali (almeno secondo la mia esperienza):

a) ricerca e selezione delle fonti che trattano gli argomenti clou della settimana;

b) definizione topic secondo le fonti selezionate:

c) scrittura bozza;

d) correzione-perfezionamento bozza/aggiunta fonti;

e) ricerca e inserimento contenuti multimediali complementari;

f) programmazione in linea con le abitudini della mia audience di riferimento.

Ecco, in linea di massima potete farlo per qualsiasi attività – e sopratutto è facile da insegnare ad altri quando l’azienda inizia ad ingrandirsi (si spera).

5) Non perdere tempo con le discussioni che non ti interessano.

Spesso su social media, forum, blog e nei commenti a fondo articolo dei giornali ci si perde in discussioni che non hanno né capo né coda. Dio solo sa quanto tempo risparmierebbero certi professionisti (senza parlare di certe aziende) se commentassero solo i contenuti che trovano effettivamente interessanti e utili al loro lavoro.

Quindi il mio consiglio è: fatti un profilo su Mention, definisci quali sono gli topic che ti interessano e le fonti che ritieni rilevanti, e lascia che sia Google ad avvertirti quando è ora di prestare attenzione a contenuti degni di nota, sia che parlino di te, del tuo business o di un argomento che ti sta particolarmente a cuore (professionalmente parlando, ovviamente).

6) Suddividi le tue attività in compartimenti stagni.

In sostanza, impara a raggruppare compiti “simili” in un determinato arco di tempo: se stai navigando sulla pagina Facebook dei tuoi concorrenti (il momento paranoia clou della giornata, solitamente), sfrutta questo momento per salvare gli articoli che ti scorrono davanti (perché un giretto sulla bacheca te lo fai di sicuro), segnarti qualche appunto per dei nuovi post ( chiamasi “prendere ispirazione”), scaricare immagini e GIF divertenti e magari scrivere qualche idea estemporanea stuzzicata da un video irriverente.

7) Affidati all’outsourcing e trova del tempo per te stesso.

E’ dura fare i conti con i propri limiti, ma è chiaro che in un’epoca in cui la specializzazione è il mantra di qualsiasi azienda o professionista, bisogna mettersi il cuore in pace e sapere delegare in modo intelligente. Per farlo, prenditi del tempo per valutare un’assunzione, o magari un contratto di collaborazione con un freelancer, e “scaricare” qualche attività critica dalle tue responsabilità.

Il tempo speso a cercare la persona giusta, sarà più che compensato dalla libertà di prenderti la libertà di riflettere, una delle attività in via d’estinzione, in questi tempi che corrono troppo.

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.