Ecco i 3 erroracci che stanno minando l’efficacia dei tuoi contenuti.

Ecco i 3 erroracci che stanno minando l’efficacia dei tuoi contenuti.

Ecco i 3 errori gravi che stanno minando l'efficacia dei tuoi contenuti.

Ecco i 3 errori gravi che stanno minando l'efficacia dei tuoi contenuti.

Che i contenuti rappresentino il core value di ogni campagna di marketing che si rispetti, ormai, è fuori di dubbio. Certo è che a guardarsi intorno, si nota spesso e volentieri che molta della produzione on-line finisce tutt’al più per infestare le nostre bacheche con un sacco di roba che – per dirla fuori dai denti, non vale neanche la pena aprire.

Sia chiaro: bisogna sicuramente riconoscere che questi contenuti, nonostante alcuni problemi di fondo, sono il frutto di ore e ore di lavoro, e io questo lo rispetto. Mi piace la gente che ci prova e ci riprova, che non si arrende, ma forse è il caso di chiarire quali sono i 3 errori che – a mio modesto parere, inficiano la qualità del materiale che mi passa sotto al naso tutti i giorni.

1) I contenuti non sono allineati con l’audience cui sono proposti.

Certo, sembra una banalità. Direte voi, ho scoperto l’acqua calda. Resta il fatto che la targetizzazione (passatemi il termine) dei contenuti è La Sfida nel content marketing. Questo perché nonostante la montagna di dati a nostra disposizione, scrivere o produrre contenuti che si alleino con gli interessi, il comportamento online e il mood del nostro pubblico è ancora legato ad un intuito socio-culturale in grado di cogliere la leva giusta per attirare l’attenzione e il “rispetto” degli utenti.

E quindi parliamo di qualità e cura dei dettagli nella fase di produzione ed editing, ma anche e sopratutto di un approccio alla cui base sta un concetto di responsive engagement di cui parlavo qualche tempo fa.

2) La pianificazione del processo creativo manca totalmente.

E questo si nota eccome, pensaci un’attimo: leggi tutto il santo giorno articoli che sembrano uno la copia sputata dell’altro (si pensi a quelli sul Brexit, sic), senza soluzione di continuità. E questo – tralasciando chi copia sputato sputato, è un problema che riguarda sopratutto il modo cui ci si informa, e quindi del processo che queste informazioni innescano dopo essere state elaborate e “digerite”.

In questo senso, per evitare di imparare a memoria concetti ed e idee già sentite per induzione – cercando di non lasciarti andare al blocco creativo del “ormai è già stato fatto/scritto/girato/fotografato tutto il possibile e immaginabile”, prendi nota degli stimoli o delle idee che ti vengono mentre leggi. Dopo qualche giorno, ripassaci sopra con calma, ragionaci su, aggiungici il tuo parere personale e lascia andare la fantasia. Vedrai che le idee non tarderanno a farsi vedere.

3) La qualità dell’italiano è spesso e volentieri al di sotto del limite di sopportazione.

Ok, non devi essere per forza il nuovo Alessandro Baricco, ma c’è un limite a tutto. Qualche errore – sono il primo ad ammetterlo, scappa sempre, ma a volte basta una riletta con occhio critico per capire se una frase proprio non funziona.

In questo senso, il mio consiglio è tanto banale quanto fondamentale: leggi. E’ il modo più semplice, intuitivo e divertente per imparare a scrivere decentemente, evitando che lettori imbarazzati per te (o peggio, potenziali clienti interessati al tuo prodotto) chiudano in fretta e furia il link dopo il primo paragrafo.

 

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.