Ecco un metodo a prova di bomba per creare Call to action irresistibili.

Ecco un metodo a prova di bomba per creare Call to action irresistibili.

Come ben sa ogni copywriter navigato, l’importanza della Call to Action di un testo è fondamentale.

Sia esso un articolo o un post, un video o una serie di immagini in sequenza, non fa differenza: chiedere al cliente di fare qualcosa rappresenta il collo di bottiglia obbligato da cui dipende il rendimento del tuo contenuto.

Indipendentemente dall’obbiettivo che ti sei prefissato – sia esso di raggranellare un bel po’ di indirizzi e-mail per la tua newsletter o semplicemente vendere/offrire un report di settore approfondito – è bene mettere in chiaro che per realizzare una Call to Action in tempi brevi bisogna essere schematici e ben organizzati, oltre ad avere una buona fantasia e attitudine alla scrittura creativa.

Ecco allora un metodo a prova di bomba per realizzare Call to Action letteralmente irresistibili :

1) Dai del tu al lettore/spettatore, invitalo a partecipare ad un’esperienza che valga il suo click.

Ovviamente, dipende sempre da cosa gli si chiede di fare, ma in generale un utente che ha aperto il tuo articolo/video/post ha già dimostrato un certo interesse, quindi resta solo da convincerlo.

Rivolgendoti a lui in modo franco, preferendo un taglio diretto che invita a provare un’esperienza personalizzata (sia iscriversi alla newsletter per ottenere il tuo nuovo e-book o fare un test del tuo prodotto) alla solita manfrina stile televendita, catturerai la sua attenzione e aumenterai le chance di conversione.

2) Fornisci indicazioni e informazioni chiare, guida il cliente dove vuoi tu ed evita i qui pro quo.

La maggior parte degli utenti molto attivi sul web, passa la propria giornata di fronte a pc e smartphone saltando di palo in frasca: aprono una mail, leggono un articolo, finiscono un lavoro, fanno un paio di telefonate su Skype, scrivono qualche commento sui social e cosi via. Questo significa che l’attenzione dedicata al vostro post di turno è bassa e saltuaria.

La call to action, quindi, deve essere chiara, sincera, deve fornire informazioni precise su cosa succederà cliccando su di essa, evitando di dare la sensazione “televendita d’assalto” o peggio ancora fornire indicazioni sbagliate sulla landing page di turno: sentirsi raggirati è una delle peggiori sensazioni che si possa provare quando si sta di fronte ad uno schermo.

3) Scegli attentamente dimensione e colore dei caratteri, font e posizione della Call to Action.

Questo è un passaggio tanto critico quanto aleatorio, perché riguarda la resa a livello visuale della CtA, uno degli elementi fondamentali quando si ha a che fare con utenti distratti ed impulsivi. Scegliere colore, dimensione e font giusto per la tua call to action è un lavoro che richiede molti tentativi e tanta pazienza, misurando di volta in volta l’efficacia della stessa in formati differenti. La posizione, poi, riveste un ruolo fondamentale : scegliere il posto giusto dove piazzare il rettangolo che inquadra la CtA è un’aspetto determinante per la sua efficacia.

4) Lascia perdere francesismi, lungaggini e frasi fatte da commerciale. Scrivi come mangi e parla al tuo lettore in modo diretto e professionale.

Per dirla fuori dai denti, evita di scrivere stupidaggini che suonino come i jingle da svendita dei mobilifici Caramel. Sii creativo, usa l’ingegno e scrivi una call to action breve, coincisa, che chieda all’utente di fare qualcosa in modo chiaro. Evita i fronzoli, non infiocchettare la tua richiesta, sii invece professionale e diretto, tratta il cliente come una persona tale e quale a te, i risultati si faranno vedere.

 

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VoglioClienti
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.