Le 4 domande cui rispondere per produrre contenuto sempre sul pezzo, spiegate passo passo.

Le 4 domande cui rispondere per produrre contenuto sempre sul pezzo, spiegate passo passo.

Fermo restando che la prima impressione è quella che conta, aldilà del design del sito e della qualità di tutta una serie di elementi (come la scelta del font, i colori di background e l’organizzazione delle varie sezioni) che caratterizzano il tuo blog, c’è da sottolineare che oggi,l’immagine stessa di un brand è definita dal contenuto che propone online, sia attraverso i social media che non.

Questo, va da sé, pone un problema che sempre più business online nostrani, sopratutto quelli con disponibilità finanziare ristrette, si trovano a fronteggiare : la produzione di contenuti di qualità entro tempi accettabili e a costi sostenibili.

Di questo problema avevamo già parlato qualche tempo fa, fornendo 3 domande a cui rispondere per capire se il contenuto che offri (sia esso gratuito o a pagamento) è interessante per la tua target audience. Oggi, invece, andremo a monte del problema content creation, e vedremo le 4 domande chiave a cui rispondere non per valutare il contenuto già prodotto, bensì per costruirlo da zero.

1) Partiamo da fondamentali: qual’è l’argomento/settore in cui sei un’esperto?

Ognuno di noi, vuoi per passione o semplice deformazione professionale, è molto bravo a fare qualcosa. Sà come muoversi, sà dove cercare le informazioni giuste e sopratutto padroneggia linguaggio e contenuti in modo semplice e disinvolto.

Prima di tutto, quindi, cerca di capire qual’è il vostro campo di specializzazione e create contenuti che dimostrino le vostre competenze in materia.

2) E poi, qual’è il miglior modo di diffondere la mia conoscenza al pubblico?

Ecco, per rispondere a questa domanda dovete rispondere ad altre due :

a) che tipo di contenuti diffonde la concorrenza? Quali sono i format più utilizzati dai top players di settore?

b) quali contenuti so creare in autonomia?

Rispondendo a queste due sottodomande, sarà più semplice decidere quali contenuti produrre, siano essi video, slideshow, foto, infografiche, podcast, articoli o un mix organico di questi elementi (ecco, diciamo che con la combo non si sbaglia quasi mai).

c) In terzo luogo: chi posso coinvolgere nella produzione di contenuti? Quanto “spazio” devo dare ad esperti di settore ed influencer nel mio post?

Scegliere l’influencer o il blogger di settore da coinvolgere dev’essere un’azione ragionata. Studia attentamente l’audience cui si rivolgono questi soggetti e contatta solo quelli con un pubblico che ti interessa. Per quanto riguarda lo spazio da dare a queste persone, beh, dipende dal format: se l’esperto viene solo citato o gli viene chiesto un parere, il suo contributo andrà contestualizzato con il contenuto in modo organico. Se si tratta di un’intervista, le cose cambiano, e il soggetto andrà presentato come il protagonista del podcast/video/articolo in questione.

d) Come posso rendere più accessibile e fruibile il mio contenuto?

Studiando attentamente i gusti e le abitudini della tua target audience. Preferiscono guardare video? Sforzati di produrne un paio al mese di alta qualità. Leggono volentieri articoli-fiume a tema? Prepara una scaletta e datti da fare. Frequentano più LinkedIn di Facebook? Pubblica più aggiornamenti e sii più attivo nel consigliare ed espandere la tua rete di contatti professionali. Insomma, adatta la tua strategia di pubblicazione al profilo del tuo utente tipo e alle sue evoluzioni nel tempo.

Ultima chicca, le tempistiche di pubblicazione : secondo uno studio pubblicato da HubSpot, per le aziende con meno di 10 dipendenti, 11 post al mese sono l’ideale per avere una visibilità abbastanza buona, ma con un numero di post superiori a 16 si ottiene 3 volte e mezzo il traffico di un business online che pubblica 4-5 post al mese. Quindi, se hai materiale di qualità da pubblicare, crea un calendario di pubblicazione e organizza l’uscita dei post in modo strategico, secondo orari e giorni clou per la tua target audience.

 

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.