Shopping Insight sta arrivando, sei pronto per padroneggiarlo e farne l’arma segreta del tuo business?

Shopping Insight sta arrivando, sei pronto per padroneggiarlo e farne l’arma segreta del tuo business?

Allora, senza voler usare toni sensazionalistici, partiamo da questa considerazione: forse è ancora presto per dirlo, ma viste le premesse, probabilmente siamo di fronte ad un’ applicazione che migliorerà profondamente la nostra conoscenza del cliente e il suo comportamento d’acquisto.

Stiamo parlando di Shopping Insight, un nuovo strumento di analisi dati presentato alla conferenza WSJDLive organizzata da niente di meno che il The Wall Street Journal.

Al momento è disponibile in versione di prova qui con poche funzionalità, attivate solo ed esclusivamente per un migliaio di prodotti in circa 16000 città americane, ma il cerchio magico si allarga mese dopo mese, ed è solo questione di tempo : nel 2016, in Italia arriverà ufficialmente Shopping Insight.

Di cosa stiamo parlando.

Shopping Insight, incrociando i dati di miliardi di ricerche effettuate sul motore di ricerca più famoso al mondo, è in grado di elaborare mappe dettagliate che indicano i prodotti più ricercati a seconda della zona geografica di interesse. A differenza del normale servizio di ricerca di trend di Google, Shopping Insight non si limita a raggruppare i risultati per parola chiave, bensì per prodotto, aumentando il dettaglio dei risultati raggruppando tipi di ricerche differenti (per intenderci, invece di separare “Halo 5 on sale” , “Halo 5 preview” e “Halo 5 preview“, le raggruppa in modo organico) .

Ad esempio, digitando “t-shirt“, questo è il risultato :

Screen Shot 2015-12-16 at 18.25.42Le aree in blu scuro segnalano le zone dove gli utenti hanno cercato di più delle t-shirt online, mentre il grafico sottostante indica la richiesta totale su base mensile. In alto a destra si possono vedere i risultati in base al dispositivo utilizzato. L’interfaccia, come si può notare, è semplice, intuitiva e pronta per essere sfruttata da qualsiasi business, sia dal piccolo imprenditore che da realtà più strutturate.

Il potenziale di uno strumento del genere è quanto mai ovvio. Come spiegato da Sridhar Ramaswamy – Vice Presidente Senior per l’advertising e l’e-commerce di Google – al WSJDLive :

” stiamo letteralmente digerendo dati di ricerca per offrire una visione più dettagliata di ciò che succede nella mente dei consumatori quando stanno cercando un determinato prodotto”.

A cosa dovrebbe servire.

A detta di Google, usando questo strumento si potranno pianificare in modo accurato lo stoccaggio di merci o le pubblicità mirate, valutando in modo strategico quali prodotti sono più richiesti dai consumatori in una determinata area geografica, ottimizzando significativamente gli investimenti in acquisto di prodotti e advertising.

Questo permetterà, secondo Ramaswamy, di strutturare campagne pubblicitarie con un’accuratezza senza precedenti, che fino ad ora non potevano essere basate su keywords, in quanto esse non raggruppano tutti i dati relativi ad un determinato prodotto o tipo di prodotto. In merito, Sridhar si chiede :

” Quali sono i trend geografici che si possono definire analizzando le ricerche su Xbox e PS4? Come si ripartiscono sul territorio nazionale e, fatto ancor più affascinante, rispetto al tempo? Come si dividono fra desktop e mobile?”

 

Ovviamente, la versione disponibile al momento è ancora abbastanza rudimentale. Non permette di fare paragoni fra varie ricerche, non presenta molti termini di ricerca  ed è limitata agli Stati Uniti.

Va però detto che, in prospettiva, questo strumento ha tutte le carte in regola  per colmare il gap fra il business dei negozi tradizionali e l’e-commerce : una ricerca di Tech Crunch ha evidenziato infatti che, anche se nell’87% le persone cercano i prodotti sul web, il 92% degli acquisti avviene ancora nei negozi, con buona pace di Amazon.

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.