Tutto il potenziale di LinkedIn Pulse, spiegato in 5 punti.

Tutto il potenziale di LinkedIn Pulse, spiegato in 5 punti.

Tutto il potenziale di LinkedIn Pulse, spiegato in 5 punti.

Tutto il potenziale di LinkedIn Pulse, spiegato in 5 punti.

La settimana scorsa ho scritto un articolo su come attivare LinkedIn Pulse.

L’hai provato? C’hai dato almeno un’occhiatina?

Beh, io ormai è da un pezzo che ci bazzico dentro, e devo confessarti che sto sperimentando delle strategie editoriali con alcune aziende che stanno davvero pagando gli sforzi fatti.

Si perché LinkedIn, nato come piattaforma social professionale, è l’ambiente perfetto per condividere non solo gli articoli del tuo blog, ma anche approfondimenti ed esclusive, come anche contenuti aggiuntivi e call to action che accendano discussioni e riflessioni intorno ad un determinato argomento.

Come al solito ho preparato una breve lista, e quest’oggi voglio spiegarti quali sono le potenzialità di questa piattaforma di pubblicazione social che promette di diventare il punto nevralgico del blogging professionale a livello mondiale.

1) Lascia perdere i soliloqui. Usa le Call to Action nel titolo di testa per stimolare una discussione.

La rete, prima ancora che di contenuti, vive di conversazioni (ve li ricordate i forum, no?). Sfruttare adeguatamente la rete significa creare discussioni e confronti, e non rivolgersi al pubblico come ad una platea in religioso silenzio che pende dalle tue labbra. In questo senso, un titolo accattivante che pone una domanda ai lettori è un ottimo modo per invogliare chi la pensa come te, o diversamente, a scrivere la sua nei commenti.

2) La prima impressione è l’unica che conta davvero.

Te la cavi con il disegno a mano libera? Sei un mago con la nuova Ipencil? Tuo cugino è un graphic designer da panico? Beh, allora che aspetti spendere queste risorse per dare un tocco unico alla copertina dei tuoi articoli? Ciò che fa davvero la differenza è la prima impressione, il colpo d’occhio sull’immagine che capeggia appena sopra al titolo diventa determinate, nella giungla di contenuti che vengono pubblicati ogni giorno sul LinkedIn Pulse. Il trucco sta tutto lì: se riesci catturare l’attenzione del lettore con una grafica originale, immediatamente riconoscibile e che ben si adatta all’argomento trattato, sei già sulla buona strada per fidelizzare dei lettori.

3) LinkedIn Pulse è un ottimo banco di prova testare articoli lunghi e approfondimenti.

Linkedin è tutto fuorché un posto per articoli da 500 parole. L’utente tipo che scorre la bacheca, dopo aver aperto un articolo striminzito, per quanto ben documentato, molto probabilmente lo scarterà a priori. Essendo LinkedIn una piattaforma professionale, le persone si aspettano di trovare articoli lunghi e dettagliati sul tema trattato, zeppi di approfondimenti e contenuti esclusivi. E qui sta il trucco: sfruttare Pulse per costruire approfondimenti su articoli già scritti, attraverso video e infografiche, e proporli come un prodotto esclusivo, ma comunque gratuito e accessibile, per chi fa parte della tua rete e segue i tuoi aggiornamenti.

4) Sfrutta gli altri social media come cassa di risonanza per le tue pubblicazioni.

E’ un trucchetto semplice semplice, ma vale la pena di sfruttarlo a dovere. Scopri quali sono gli orari clou per il tuo pubblico, scegli il giorno giusto per alimentare una discussione sul tema della settimana (magari durante il week end, uno di quelli grigi e uggiosi) e programma in modo sincronizzato la pubblicazione dei tuoi approfondimenti (vedi Hootsuite e programmi simili). In questo modo aumenterai esponenzialmente la visibilità dei contenuti che pubblichi.

5) Dai a Cesare quel che è di Cesare.

La maggior parte delle opinioni che ci facciamo su un determinato argomento sono in larga parte influenzate da quelle altrui. Detto ciò, quando stai scrivendo un articolo, pensa a chi stai citando e coinvolgilo nella discussione. Se stai sostenendo la tesi decantata da un esperto del tuo settore particolarmente autorevole, citalo nel testo e taggalo nell’articolo. In questo modo guadagnerai punti nei suoi confronti, lo spingerai a condividere il post (raggiungendo quindi anche la sua, di audience) e soprattutto metterai bene in chiaro la qualità delle fonti che usi e le persone con cui ti relazioni, dando prova di essere un professionista che sa il fatto suo.

 

 

Alessandro Bergamin
Alessandro Bergamin
Project Manager e Ceo di VoglioClienti, un' azienda innovativa che si occupa di strategie web per aumentare i clienti e le vendite. Appassionato di e-commerce e marketing, negli ultimi anni ha creato e gestito numerosi negozi online oltre che business paralleli.